NOZIONE INQUADRAMENTO GIURIDICO

La scissione societaria è un’operazione straordinaria mediante la quale una società assegna il proprio patrimonio, in tutto o in parte, a una o più società preesistenti o di nuova costituzione, con attribuzione delle partecipazioni ai soci della società scissa. L’istituto è disciplinato dagli artt. 2506–2506-quater c.c. e rappresenta uno strumento di primaria importanza nella riorganizzazione delle imprese. La scissione consente di separare attività, patrimoni o rami aziendali, mantenendo la continuità dei rapporti giuridici attraverso il principio della successione universale o parziale, a seconda della tipologia di operazione.

FUNZIONE ECONOMICA E FINALITÀ DELLA SCISSIONE SOCIETARIA

Dal punto di vista economico-strategico, la scissione è utilizzata per:

  • separare linee di business tra loro eterogenee;
  • agevolare il passaggio generazionale;
  • risolvere conflitti tra soci;
  • riorganizzare gruppi societari;
  • migliorare l’efficienza gestionale;
  • isolare rischi patrimoniali;
  • predisporre operazioni di cessione o investimento.

La scissione si distingue per la sua flessibilità, adattandosi a molteplici esigenze imprenditoriali e patrimoniali.

TIPOLOGIE DI SCISSIONE SOCIETARIA

SCISSIONE TOTALE

Nella scissione totale, l’intero patrimonio della società scissa viene trasferito a due o più società beneficiarie. La società originaria si estingue senza necessità di liquidazione.

SCISSIONE PARZIALE

La scissione parziale comporta il trasferimento solo di una parte del patrimonio a una o più società beneficiarie, mentre la società scissa continua ad esistere.

SCISSIONE PROPORZIONALE

La scissione è proporzionale quando ai soci della società scissa vengono assegnate partecipazioni nelle società beneficiarie in misura proporzionale alle quote o azioni originariamente possedute.

SCISSIONE NON PROPORZIONALE

La scissione è non proporzionale quando l’assegnazione delle partecipazioni non rispetta le percentuali di partecipazione originarie. Tale ipotesi richiede il consenso unanime dei soci interessati.

PRINCIPIO DI CONTINUITÀ E SUCCESSIONE NEI RAPPORTI GIURIDICI

Con la scissione, le società beneficiarie subentrano nei rapporti giuridici attivi e passivi relativi ai patrimoni assegnati. In particolare:

  • i contratti proseguono automaticamente;
  • i rapporti di lavoro sono trasferiti ai sensi della normativa vigente;
  • i diritti reali e le garanzie seguono i beni trasferiti;
  • i procedimenti giudiziari proseguono con le società beneficiarie.

Per i debiti non espressamente assegnati, opera un regime di responsabilità solidale nei limiti previsti dalla legge.

PROGETTO DI SCISSIONE

Il procedimento prende avvio con la redazione del progetto di scissione, che deve contenere gli elementi indicati dall’art. 2506-bis c.c., tra cui:

  • tipo, denominazione e sede delle società partecipanti;
  • descrizione dettagliata degli elementi patrimoniali da trasferire;
  • rapporto di cambio delle partecipazioni;
  • modalità di assegnazione delle quote o azioni;
  • data di efficacia della scissione.

Il progetto costituisce il documento centrale dell’operazione.

RELAZIONI DEGLI AMMINISTRATORI E DEGLI ESPERTI

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Gli amministratori devono redigere una relazione che illustri:

  • le ragioni economiche e giuridiche della scissione;
  • i criteri di determinazione del rapporto di cambio;
  • gli effetti dell’operazione sui soci e sui creditori.

RELAZIONE DEGLI ESPERTI

Salvo i casi di esonero previsti dalla legge, uno o più esperti indipendenti devono valutare la congruità del rapporto di cambio, a tutela dei soci.

DECISIONE DEI SOCI

La scissione deve essere approvata dai soci della società scissa e delle società beneficiarie, secondo le maggioranze previste per le modifiche statutarie. Nelle scissioni non proporzionali è richiesto il consenso dei soci pregiudicati.

TUTELA DEI SOCI

La normativa prevede specifiche tutele per i soci:

  • diritto di informazione rafforzato;
  • diritto di recesso nei casi previsti dalla legge;
  • tutela contro rapporti di cambio iniqui;
  • responsabilità degli amministratori in caso di violazioni.

TUTELA DEI CREDITORI SOCIALI

I creditori anteriori alla scissione possono esercitare il diritto di opposizione, analogamente a quanto previsto per la fusione. La scissione non può essere attuata prima del decorso dei termini di legge, salvo garanzie idonee. Per i debiti trasferiti, rispondono la società beneficiaria e, nei limiti di legge, anche la società scissa.

EFFETTI DELLA SCISSIONE SOCIETARIA

Con l’iscrizione dell’atto di scissione nel Registro delle imprese:

  • il patrimonio viene assegnato alle società beneficiarie;
  • la società scissa si estingue (in caso di scissione totale) o prosegue l’attività;
  • i soci acquisiscono la qualità di soci delle beneficiarie;
  • cessano, se del caso, gli organi sociali della società scissa.

PROFILI FISCALI DELLA SCISSIONE SOCIETARIA

Sotto il profilo tributario, la scissione è generalmente considerata fiscalmente neutra, purché rispetti i requisiti previsti dalla normativa fiscale. È tuttavia necessario valutare:

  • il trasferimento delle perdite fiscali;
  • il trattamento delle riserve;
  • gli effetti ai fini IVA;
  • l’applicazione di norme antielusive.

SCISSIONE E GRUPPI SOCIETARI

All’interno dei gruppi di imprese, la scissione è spesso utilizzata per:

  • riorganizzare assetti societari complessi;
  • separare attività operative e immobiliari;
  • predisporre operazioni di vendita o investimento;
  • semplificare la governance.

SCISSIONE E CRISI D’IMPRESA

La scissione è ammessa anche in situazioni di crisi, purché non sia realizzata in frode ai creditori e sia coerente con le finalità di risanamento o liquidazione previste dalla normativa concorsuale.

ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI

La giurisprudenza ha fornito importanti chiarimenti in tema di:

  • responsabilità per i debiti non assegnati;
  • tutela dei creditori;
  • legittimità della scissione in presenza di contenziosi;
  • abuso dell’istituto a fini elusivi.

DOMANDE FREQUENTI SULLA SCISSIONE SOCIETARIA – FAQ

CHE COS’È LA SCISSIONE SOCIETARIA?

La scissione societaria è un’operazione straordinaria mediante la quale una società trasferisce il proprio patrimonio, in tutto o in parte, a una o più società beneficiarie, preesistenti o di nuova costituzione, con attribuzione delle partecipazioni ai soci della società scissa.

QUAL È LA DIFFERENZA TRA SCISSIONE TOTALE E SCISSIONE PARZIALE?

La scissione è totale quando l’intero patrimonio della società viene trasferito e la società scissa si estingue. È parziale quando solo una parte del patrimonio viene trasferita e la società originaria continua ad esistere.

CHE COSA SI INTENDE PER SCISSIONE PROPORZIONALE?

La scissione è proporzionale quando i soci ricevono partecipazioni nelle società beneficiarie in proporzione alle quote o azioni possedute nella società scissa prima dell’operazione.

È POSSIBILE UN SCISSIONE NON PROPORZIONALE?

Sì. La scissione non proporzionale è ammessa, ma richiede il consenso dei soci che subiscono una modifica della propria partecipazione, in quanto incide direttamente sui loro diritti patrimoniali e amministrativi.

QUALI SONO GLI EFFETTI DELLA SCISSIONE SUI DEBITI SOCIALI?

I debiti vengono attribuiti alle società beneficiarie secondo quanto previsto nel progetto di scissione. Per i debiti non espressamente assegnati, le società partecipanti rispondono in solido nei limiti stabiliti dalla legge.

I CREDTORI POSSONO OPPORSI ALLA SCISSIONE?

Sì. I creditori anteriori alla scissione possono esercitare il diritto di opposizione entro i termini previsti dal Codice civile, al fine di ottenere garanzie adeguate o il soddisfacimento delle proprie ragioni.

I SOCI HANNO DIRITTO DI RECESSO IN CASO DI SCISSIONE?

Il diritto di recesso spetta ai soci nei casi previsti dalla legge, in particolare quando la scissione comporta una modifica significativa dei diritti di partecipazione o dell’oggetto sociale.

LA SCISSIONE SOCIETARIA HA EFFETTI FISCALI?

In linea generale, la scissione è considerata fiscalmente neutra. Tuttavia, è necessario valutare attentamente il trattamento delle perdite fiscali, delle riserve e gli eventuali profili antielusivi.

È POSSIBILE EFFETTUARE UNA SCISSIONE IN PRESENZA DI UNA SITUAZIONE DI CRISI?

Sì, la scissione è ammessa anche in situazioni di difficoltà economico-finanziaria, purché non sia realizzata in frode ai creditori e sia compatibile con le procedure concorsuali eventualmente in corso.

È NECESSARIO L’INTERVENTO DEL NOTAIO?

Sì. L’atto di scissione deve essere redatto per atto pubblico da un notaio e iscritto nel Registro delle imprese affinché produca effetti nei confronti dei terzi.

QUANTO TEMPO RICHIEDE UNA SCISSIONE SOCIETARIA?

I tempi variano in base alla complessità dell’operazione e al numero di società coinvolte, ma generalmente la procedura può richiedere alcune settimane o alcuni mesi.

QUANDO CONVIENE PROCEDERE A UNA SCISSIONE SOCIETARIA?

La scissione è consigliabile quando si intende separare rami di attività, risolvere conflitti tra soci, riorganizzare un gruppo societario o predisporre l’impresa a operazioni di cessione o investimento.

SCISSIONE SOCIETARIA

La scissione societaria è uno strumento di grande rilevanza pratica e strategica, che consente una profonda riorganizzazione dell’impresa mantenendo la continuità dei rapporti giuridici. Data la complessità dell’operazione, è essenziale una pianificazione accurata e il supporto di professionisti qualificati, al fine di garantire la legittimità, l’efficienza e la tutela di soci e creditori.

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Foto Agenzia Liverani