Il contratto di crowdfunding è una forma innovativa di raccolta fondi che ha guadagnato popolarità negli ultimi anni, grazie alla crescente digitalizzazione e alla possibilità di coinvolgere un ampio pubblico nel finanziamento di progetti imprenditoriali, culturali, sociali e tecnologici. Si tratta di un accordo che consente a un’azienda o a un individuo di raccogliere capitali da un gruppo di investitori o sostenitori, solitamente attraverso piattaforme online. Questo strumento offre nuove opportunità di finanziamento, soprattutto per startup, progetti creativi e iniziative a impatto sociale.
Indice
DEFINIZIONE E OBIETTIVO DEL CONTRATTO DI CROWDFUNDING
Il crowdfunding (dal termine inglese che significa “finanziamento collettivo”) è una modalità di finanziamento in cui un gran numero di persone contribuisce, ciascuna con una somma relativamente modesta, per sostenere un progetto, un’idea o una causa. Il contratto di crowdfunding regola i termini dell’accordo tra il soggetto che raccoglie i fondi (il proponente) e i finanziatori (i crowdfunder), specificando le modalità di erogazione dei contributi, i benefici per i sostenitori e le eventuali obbligazioni reciproche.
Obiettivi principali:
- Raccogliere risorse finanziarie per la realizzazione di un progetto o di un’attività imprenditoriale.
- Democratizzare l’accesso al capitale e permettere a chiunque, anche con piccole somme, di investire o contribuire a un’iniziativa.
- Favorire la partecipazione collettiva e l’interesse verso un progetto o una causa specifica.
- Ridurre la dipendenza da fonti di finanziamento tradizionali, come banche o investitori istituzionali.
TIPOLOGIE DI CROWDFUNDING
Il contratto di crowdfunding può essere strutturato in diverse modalità, a seconda dell’obiettivo del progetto e dei benefici offerti ai finanziatori:
- Donazioni:
- In questo caso, i finanziatori contribuiscono senza aspettarsi alcun ritorno economico. È tipico per progetti a scopo sociale, culturale o benefico.
- Esempio: Raccolta fondi per un progetto di beneficenza o per il finanziamento di un’iniziativa culturale.
- Ricompense:
- I sostenitori ricevono in cambio dei premi o delle ricompense, che possono essere tangibili (prodotti, gadget) o intangibili (esperienze, riconoscimenti).
- Esempio: Finanziamento di una campagna per un nuovo prodotto tecnologico, con ricompense per i contributori sotto forma di prodotti in anteprima.
- Equity (Crowdinvesting):
- Gli investitori ricevono una partecipazione nel capitale dell’impresa o nel progetto, acquisendo quote societarie o azioni. Questo tipo di crowdfunding è regolato da leggi specifiche e comporta un rischio maggiore per i finanziatori, che sperano di ottenere un ritorno economico sotto forma di dividendi o plusvalenze.
- Esempio: Raccolta di capitale per una startup, con gli investitori che ottengono una percentuale della proprietà dell’impresa.
- Prestiti (Crowdlending):
- I finanziatori prestano denaro al proponente, con l’accordo di ricevere il capitale indietro insieme agli interessi. Questo tipo di crowdfunding è molto utilizzato per finanziare progetti di piccole e medie imprese.
- Esempio: Prestito di denaro a una PMI in cambio di un rimborso con interessi.
STRUTTURA DEL CONTRATTO DI CROWDFUNDING
Un contratto di crowdfunding ben redatto deve prevedere i seguenti aspetti fondamentali:
- Descrizione del Progetto: Dettagli chiari e completi sull’iniziativa o il progetto da finanziare, includendo gli obiettivi, la timeline e la strategia di implementazione.
- Importo da Raccogliere: Specifica dell’importo totale richiesto per il progetto e, nel caso di un obiettivo “all-or-nothing” (raccogliere tutto o nulla), la soglia minima di raccolta necessaria per il successo della campagna.
- Modalità di Contributo: Indicazione su come i finanziatori possono effettuare i contributi (ad esempio, tramite piattaforme online), e le modalità di pagamento.
- Tipologia di Ricompensa o Ritorno: Se applicabile, la descrizione di cosa i finanziatori riceveranno in cambio del loro supporto (ricompense, azioni, interessi).
- Termini di Utilizzo dei Fondi: Esplicitazione su come i fondi raccolti saranno utilizzati per il progetto, garantendo trasparenza.
- Rischi: Informazione sui rischi associati all’investimento o al finanziamento, soprattutto in caso di equity o lending, per garantire che i finanziatori siano consapevoli del rischio di perdita.
- Durata della Campagna: Definizione dei tempi di raccolta fondi e delle eventuali scadenze.
- Obblighi e Responsabilità: Le responsabilità reciproche tra i proponenti e i finanziatori, comprese eventuali obbligazioni legali in caso di inadempimento da parte del proponente.
- Modalità di Ritorno in Caso di Insuccesso: Previsioni su cosa accade se la campagna non raggiunge l’obiettivo di raccolta, ad esempio con il rimborso dei finanziamenti nel caso del crowdfunding di tipo prestito.
- Risoluzione delle Controversie: Previsione di meccanismi per la risoluzione delle dispute, come mediazione o arbitrato.
VANTAGGI DEL CROWDFUNDING
- Accesso a Capitali senza Intermediari Tradizionali: Il crowdfunding consente di raccogliere capitali senza dover passare per istituzioni finanziarie o venture capitalist.
- Democratizzazione degli Investimenti: Anche piccoli investitori o persone con risorse limitate possono partecipare, promuovendo una maggiore inclusività.
- Visibilità e Marketing: Le piattaforme di crowdfunding offrono una vetrina internazionale, aumentando la visibilità del progetto e il potenziale di successo.
- Risorse per Startups e Progetti Creativi: Le startup e le iniziative artistiche/sociali possono trovare il supporto necessario per decollare, quando i canali tradizionali di finanziamento sono difficili da accedere.
SVANTAGGI DEL CROWDFUNDING
- Rischi per gli Investitori: L’investimento in progetti tramite crowdfunding comporta un rischio elevato, specialmente per quelli di equity e lending, dove il ritorno non è garantito.
- Incertezza sui Risultati: Non tutti i progetti riescono a raggiungere l’obiettivo di raccolta, o possono fallire nel realizzare quanto promesso.
- Costi di Piattaforme e Commissioni: Le piattaforme di crowdfunding applicano commissioni sui fondi raccolti, che possono ridurre l’importo effettivo disponibile per il progetto.
ASPETTI LEGALI E REGOLAMENTAZIONE
Il crowdfunding è regolato in vari paesi da normative specifiche, che cercano di tutelare sia i proponenti che i finanziatori. In Italia, ad esempio, il crowdinvesting (equity crowdfunding) è regolato dalla Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), che impone requisiti stringenti per la raccolta di capitali attraverso piattaforme online. Inoltre, la legislazione fiscale può variare in base alla tipologia di crowdfunding, influenzando i benefici fiscali per i finanziatori o i proponenti.
CONTRATTO DI CROWDFUNDING
Il contratto di crowdfunding rappresenta una soluzione moderna e flessibile per finanziare progetti di varia natura, dall’innovazione tecnologica alla cultura. La sua applicazione ha rivoluzionato il panorama del finanziamento, offrendo a chiunque la possibilità di partecipare a iniziative che altrimenti avrebbero incontrato difficoltà a reperire capitale. Tuttavia, come ogni forma di investimento, comporta dei rischi che devono essere ben compresi sia dai proponenti che dai finanziatori. Se stai pensando di lanciare una campagna di crowdfunding o se sei un investitore interessato, è fondamentale redigere un contratto chiaro, che definisca con precisione gli impegni reciproci e le aspettative di ritorno.
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Foto Agenzia Liverani