La procedura di sfratto rappresenta uno degli eventi più complessi e onerosi nel contesto dei contratti di locazione. Questa situazione può comportare costi significativi sia per il locatore che per il conduttore. Comprendere i diversi costi associati allo sfratto permette di affrontare questa procedura con maggiore consapevolezza e di valutare alternative meno dispendiose.

SPESE LEGALI

Uno degli aspetti più rilevanti dal punto di vista economico riguarda le spese legali. Il locatore, per avviare la procedura di sfratto, deve solitamente affidarsi a un avvocato che provvede a redigere l’atto di citazione e a rappresentarlo in tribunale. Le tariffe degli avvocati possono variare in base alla complessità del caso e alla durata del procedimento. In alcuni casi, se il giudice lo stabilisce, il conduttore potrebbe essere tenuto a coprire le spese legali sostenute dal locatore.

CONTRIBUTO UNIFICATO

Per avviare una causa di sfratto presso il tribunale, è necessario pagare il cosiddetto “contributo unificato”, una tassa obbligatoria il cui importo varia in funzione del valore della causa e delle specifiche previste dalla normativa. Questa spesa è a carico del locatore al momento della presentazione della domanda.

COSTI DELL’UFFICIALE GIUDIZIARIO

Una volta emessa l’ordinanza di sfratto, è necessario l’intervento di un ufficiale giudiziario per procedere all’esecuzione materiale dello sfratto. Gli onorari dell’ufficiale giudiziario variano in base al numero di accessi richiesti per completare l’operazione e alla complessità della situazione.

SPESE DI DEPOSITO E CUSTODIA DEI BENI

Se il conduttore non provvede a sgomberare l’immobile, il locatore potrebbe essere costretto a sostenere spese aggiuntive per il deposito e la custodia dei beni lasciati all’interno dell’immobile. Questi costi possono aumentare sensibilmente in caso di necessità di trasporto e stoccaggio prolungato.

PERDITA ECONOMICA PER IL LOCATORE

Durante il periodo necessario per ottenere lo sfratto, il locatore spesso subisce perdite economiche legate al mancato pagamento del canone di locazione. Questo rappresenta un ulteriore aggravio finanziario, soprattutto se la procedura si protrae per mesi.

POSSIBILI COSTI PER IL CONDUTTORE

Il conduttore, dal canto suo, non è esente da oneri economici. In caso di sfratto convalidato dal giudice, potrebbe essere condannato al pagamento delle spese processuali, al risarcimento dei canoni arretrati e degli eventuali danni all’immobile. Inoltre, affrontare un trasferimento improvviso comporta spese logistiche e organizzative non trascurabili.

MODALITÀ DI RIDUZIONE DEI COSTI ASSOCIATI ALLO SFRATTO

Per evitare di incorrere in costi elevati legati alla procedura di sfratto, ci sono alcune soluzioni che le parti possono valutare:

  1. Accordi extragiudiziali: Trovare un accordo tra locatore e conduttore per la risoluzione anticipata del contratto può evitare il ricorso al tribunale.
  2. Mediazione: La mediazione civile rappresenta uno strumento utile per dirimere la controversia in modo rapido e meno costoso.
  3. Piani di rientro del debito: Il conduttore può proporre un piano di rientro per sanare i canoni arretrati, evitando lo sfratto.

COSTI ASSOCIATI ALLO SFRATTO

La procedura di sfratto comporta costi rilevanti e rappresenta una situazione complessa sia per il locatore che per il conduttore. Valutare con attenzione tutte le possibili alternative, come la mediazione o soluzioni amichevoli, è fondamentale per contenere gli oneri finanziari e risolvere la controversia nel modo più efficiente possibile.

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Foto Agenzia Liverani