Nel moderno contesto economico e imprenditoriale, i gruppi di società rappresentano una realtà sempre più diffusa e strategica. Attraverso la costituzione di strutture societarie complesse, le imprese possono perseguire obiettivi di crescita, ottimizzazione fiscale, diversificazione del rischio e maggiore efficienza gestionale. Tuttavia, la presenza di più società formalmente autonome ma sostanzialmente collegate solleva rilevanti questioni giuridiche, soprattutto in termini di direzione e coordinamento, tutela dei soci di minoranza e responsabilità verso i creditori.
Indice
NOZIONE DI GRUPPO DI SOCIETÀ
Nel diritto italiano non esiste una definizione unitaria e generale di “gruppo di società” all’interno del Codice Civile. Il concetto emerge però in modo sistematico da diverse disposizioni, in particolare dagli articoli 2497 e seguenti del Codice Civile, che disciplinano l’attività di direzione e coordinamento. In senso generale, si parla di gruppo di società quando:
- più società, giuridicamente autonome;
- sono tra loro collegate da rapporti di partecipazione o da vincoli contrattuali;
- risultano soggette a un’unica direzione economica e strategica.
L’elemento centrale non è quindi la partecipazione azionaria in sé, ma l’esercizio di un’influenza dominante sulle scelte gestionali.
AUTONOMIA GIURIDICA E UNITÀ ECONOMICA
Uno degli aspetti più caratteristici dei gruppi di società è la coesistenza di:
- autonomia giuridica delle singole società;
- unità economica del gruppo nel suo complesso.
Ciascuna società mantiene una propria personalità giuridica, un patrimonio distinto e organi amministrativi autonomi. Tuttavia, le decisioni strategiche vengono spesso assunte a livello di gruppo, con evidenti riflessi sulle singole controllate. Questa dicotomia è alla base delle principali problematiche giuridiche in materia di responsabilità e tutela dei terzi.
DISCIPLINA DELLA DIREZIONE E COORDINAMENTO
FONDAMENTO NORMATIVO
La disciplina cardine dei gruppi di società è contenuta negli articoli 2497–2497-septies del Codice Civile, introdotti con la riforma del diritto societario del 2003. La norma riconosce espressamente la legittimità dell’attività di direzione e coordinamento, purché esercitata nel rispetto dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale.
SOGGETTI CHE ESERCITANO DIREZIONE E COORDINAMENTO
L’attività di direzione e coordinamento può essere esercitata da:
- una società controllante;
- un ente (anche non societario);
- una persona fisica, in casi particolari.
L’esercizio della direzione non richiede necessariamente il controllo ex art. 2359 c.c., potendo derivare anche da vincoli contrattuali o da situazioni di fatto.
OBBLIGHI DI TRASPARENZA
Le società soggette a direzione e coordinamento sono tenute a:
- indicare tale situazione negli atti e nella corrispondenza;
- iscrivere l’informazione nel Registro delle Imprese;
- darne evidenza nella nota integrativa del bilancio.
Questi obblighi mirano a tutelare soci e creditori, consentendo loro di valutare correttamente il contesto in cui opera la società.
TIPOLOGIE DI GRUPPI DI SOCIETÀ
GRUPPO VERTICALE
È la forma più comune e si caratterizza per una struttura piramidale, con:
- una società capogruppo;
- una o più società controllate.
Il controllo può essere diretto o indiretto.
GRUPPO ORIZZONTALE
Nel gruppo orizzontale, più società sono sottoposte a direzione e coordinamento da parte di un unico soggetto, pur non essendo legate da rapporti di controllo tra loro.
GRUPPO CONTRATTUALE
Si ha quando l’unità di direzione deriva da accordi contrattuali, come patti parasociali o contratti di gestione, anziché da partecipazioni societarie.
VANTAGGI DEI GRUPPI DI SOCIETÀ
La costituzione di un gruppo societario consente:
- specializzazione delle attività;
- separazione e limitazione dei rischi;
- ottimizzazione finanziaria e fiscale;
- maggiore flessibilità organizzativa;
- agevolazioni nelle operazioni straordinarie.
Tali vantaggi spiegano l’ampia diffusione dei gruppi nella prassi imprenditoriale.
PROFILI DI RESPONSABILITÀ NEI GRUPPI DI SOCIETÀ
RESPONSABILITÀ DELLA CAPOGRUPPO
L’art. 2497 c.c. prevede che la società o l’ente che esercita direzione e coordinamento risponde:
- verso i soci delle società eterodirette;
- verso i creditori sociali;
per i danni causati da atti compiuti in violazione dei principi di corretta gestione.
CONCETTO DI VANTAGGIO COMPENSATIVO
La responsabilità è esclusa se il danno arrecato alla singola società risulta:
- compensato da vantaggi, anche futuri;
- derivante dall’appartenenza al gruppo.
Il vantaggio compensativo rappresenta uno degli elementi più delicati nella valutazione giudiziale.
RESPONSABILITÀ DEGLI AMMINISTRATORI
Gli amministratori delle società controllate:
- non sono esonerati dai loro doveri;
- devono valutare criticamente le direttive della capogruppo;
- rispondono in caso di atti pregiudizievoli per la società amministrata.
TUTELA DEI SOCI DI MINORANZA
I soci di minoranza delle società eterodirette sono tutelati attraverso:
- azione di responsabilità ex art. 2497 c.c.;
- diritto al risarcimento del danno;
- strumenti informativi rafforzati.
La normativa mira a evitare che l’interesse del gruppo prevalga in modo ingiustificato su quello della singola società.
TUTELA DEI CREDITORI SOCIALI
Anche i creditori possono agire contro la capogruppo quando:
- il patrimonio della società eterodiretta risulta insufficiente;
- il pregiudizio deriva da direttive illegittime.
Si tratta di una tutela particolarmente rilevante in caso di insolvenza.
GRUPPI DI SOCIETÀ E PROCEDURE CONCORSUALI
In ambito concorsuale, i gruppi di società pongono problemi complessi, tra cui:
- coordinamento delle procedure;
- individuazione delle responsabilità;
- valutazione delle operazioni infragruppo.
La giurisprudenza ha progressivamente elaborato criteri per una gestione più coordinata delle crisi di gruppo.
PROFILI FISCALI E CONTABILI DEI GRUPPI DI SSOCIETÀ
Dal punto di vista fiscale e contabile, i gruppi possono avvalersi di strumenti come:
- consolidato fiscale;
- bilancio consolidato;
- operazioni infragruppo.
Questi strumenti richiedono una gestione attenta per evitare contestazioni e responsabilità.
GRUPPI DI SOCIETÀ E COMPLIANCE
La complessità dei gruppi rende essenziale l’adozione di:
- modelli organizzativi adeguati;
- sistemi di controllo interno;
- politiche di compliance e risk management.
Una corretta governance riduce il rischio di contenzioso e rafforza la solidità del gruppo.
DOMANDE FREQUENTI SUI GRUPPI DI SOCIETÀ – FAQ
CHE COSA SI INTENDE PER GRUPPO DI SOCIETÀ?
Un gruppo di società è un insieme di imprese giuridicamente autonome ma soggette a un’unica direzione economica e strategica. L’elemento centrale è l’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento, non necessariamente il controllo azionario.
ESISTE UNA DEFINIZIONE DI GRUPPO DI SOCIETÀ NEL CODICE CIVILE?
Il Codice Civile non fornisce una definizione generale di gruppo, ma disciplina la materia attraverso gli articoli 2497 e seguenti, che regolano la direzione e il coordinamento e i relativi profili di responsabilità.
QUAL’È LA DIFFERENZA TRA CONTROLLO, DIREZIONE E COORDINAMENTO?
Il controllo (art. 2359 c.c.) si basa su partecipazioni o vincoli giuridici specifici, mentre la direzione e coordinamento può esistere anche senza controllo formale, quando una società esercita un’influenza dominante sulle scelte di un’altra.
LA DIREZIONE E COORDINAMENTO È SEMPRE LECITA?
Sì, l’attività di direzione e coordinamento è lecita se esercitata nel rispetto dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale. Diventa illegittima quando arreca un danno ingiustificato alle società eterodirette.
LA SOCIETÀ CAPOGRUPPO RISPONDE DEI DEBITI DELLE CONTROLLATE?
In linea generale no, poiché ogni società conserva autonomia patrimoniale. Tuttavia, la capogruppo può essere chiamata a rispondere dei danni causati dall’esercizio illegittimo della direzione e coordinamento, ai sensi dell’art. 2497 c.c.
CHE COS’È IL VANTAGGIO COMPENSATIVO?
È il principio secondo cui un pregiudizio subito da una società del gruppo può essere giustificato se compensato da vantaggi, anche futuri, derivanti dall’appartenenza al gruppo. In presenza di vantaggio compensativo, la responsabilità della capogruppo può essere esclusa.
GLI AMMINISTRATORI DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE SONO RESPONSABILI?
Sì. Gli amministratori delle società eterodirette devono agire nell’interesse della società amministrata e non possono limitarsi a eseguire passivamente le direttive della capogruppo se pregiudizievoli.
I SOCI DI MINORANZA SONO TUTELATI NEI GRUPPI DI SOCIETÀ?
Sì. I soci di minoranza possono agire per il risarcimento dei danni subiti a causa di un esercizio scorretto della direzione e coordinamento e beneficiano di specifici obblighi di trasparenza.
ANCHE I CREDITORI POSSONO AGIRE CONTRO LA CAPOGRUPPO?
Sì, se dimostrano che il pregiudizio subito deriva da direttive illegittime impartite dalla capogruppo e che il patrimonio della società debitrice è insufficiente.
PERCHÈ È IMPORTANTE UNA CONSULENZA LEGALE NEI GRUPPI DI SOCIETÀ?
La complessità dei gruppi societari rende fondamentale una consulenza legale specializzata per prevenire responsabilità, strutturare correttamente i rapporti infragruppo e garantire una governance conforme alla normativa.
GRUPPI DI SOCIETÀ
I gruppi di società costituiscono una realtà centrale del diritto societario moderno, offrendo importanti opportunità ma anche rilevanti rischi giuridici. La disciplina della direzione e coordinamento rappresenta un punto di equilibrio tra libertà d’impresa e tutela dei soggetti coinvolti. Per operare correttamente all’interno di un gruppo societario è fondamentale una consulenza legale specializzata, capace di garantire il rispetto della normativa, la corretta allocazione delle responsabilità e la tutela degli interessi di soci e creditori.
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Foto Agenzia Liverani