Il contratto di mediazione è un accordo in cui una parte, detta mediatore, si impegna a mettere in relazione due o più soggetti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna delle parti da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza. La mediazione è regolata dal Codice Civile italiano negli articoli 1754-1765, oltre che da normative speciali, come la Legge n. 39/1989 per la regolamentazione degli agenti di affari in mediazione.
Indice
DEFINIZIONE E NATURA DEL CONTRATTO DI MEDIAZIONE
L’articolo 1754 del Codice Civile definisce il mediatore come “colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad esse da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza”. Il contratto di mediazione ha le seguenti caratteristiche:
- Neutralità del Mediatore: Il mediatore agisce in modo imparziale, senza rappresentare alcuna delle parti.
- Autonomia Contrattuale: Non è necessario un contratto formale tra le parti e il mediatore, ma è sufficiente che questi svolga l’attività di intermediazione.
- Corrispettivo (Provvigione): Il mediatore ha diritto a una provvigione solo se l’affare viene concluso grazie al suo intervento.
OBBLIGHI DEL MEDIATORE
- Imparzialità: Il mediatore deve agire senza favorire una delle parti coinvolte.
- Informazione: Deve fornire alle parti tutte le informazioni rilevanti sull’affare, in modo chiaro e trasparente.
- Riservatezza: Deve mantenere la riservatezza su informazioni sensibili relative alle parti o all’affare.
DIRITTI DEL MEDIATORE
- Provvigione: Il mediatore ha diritto a ricevere un compenso se il suo intervento è determinante per la conclusione dell’affare. L’importo della provvigione può essere concordato tra le parti o stabilito secondo gli usi locali.
- Rimborso Spese: In assenza di accordi diversi, il mediatore può chiedere il rimborso delle spese sostenute nell’esercizio della sua attività.
TIPOLOGIE DI MEDIAZIONE
Il contratto di mediazione si applica in diversi ambiti, tra cui:
- Mediazione Immobiliare: Il mediatore facilita la compravendita, l’affitto o la locazione di immobili, garantendo il rispetto delle normative urbanistiche e catastali.
- Mediazione Commerciale: Riguarda la conclusione di affari commerciali, come la compravendita di beni o servizi tra aziende.
- Mediazione Creditizia: Il mediatore assiste i clienti nella ricerca di finanziamenti o nella negoziazione con istituti di credito.
- Mediazione Assicurativa: Intermedia tra clienti e compagnie di assicurazione per la stipula di polizze.
RESPONSABILITÀ DEL MEDIATORE
Il mediatore può essere ritenuto responsabile nei seguenti casi:
- Dolo o Colpa: Se omette informazioni rilevanti o fornisce dati errati, causando danni alle parti.
- Violazione degli Obblighi di Trasparenza: Se non informa le parti su aspetti fondamentali dell’affare.
- Mancata Iscrizione al Registro: La Legge n. 39/1989 prevede che il mediatore debba essere iscritto nel registro presso la Camera di Commercio per esercitare legalmente.
PROVVIGIONE: QUANDO È DOVUTA?
Il diritto alla provvigione sorge quando:
- Il Mediatore È Determinante: L’affare deve essere concluso grazie al suo intervento.
- Conclusione dell’Affare: L’affare si considera concluso quando le parti raggiungono un accordo vincolante, anche se non ancora eseguito.
La provvigione è dovuta da entrambe le parti, salvo diverso accordo. Se l’affare non si conclude per cause non imputabili al mediatore, questi non ha diritto al compenso.
DIFFERENZE TRA CONTRATTO DI MEDIAZIONE E CONTRATTI SIMILI
- Contratto di Mandato: Nel mandato il mandatario rappresenta una delle parti, mentre nella mediazione il mediatore è neutrale.
- Contratto d’Agenzia: L’agente è legato a una delle parti da un rapporto stabile e continuativo, mentre il mediatore opera senza vincoli.
- Procacciamento d’Affari: Il procacciatore non è neutrale e agisce spesso in rappresentanza di una parte.
VANTAGGI DEL CONTRATTO DI MEDIAZIONE
- Imparzialità: Il mediatore agisce come terza parte neutrale, favorendo un accordo equo.
- Riduzione dei Tempi: Facilita la conclusione dell’affare, accelerando i tempi di negoziazione.
- Flessibilità: Non richiede formalismi particolari per essere valido.
SVANTAGGI DEL CONTRATTO DI MEDIAZIONE
- Costo della Provvigione: Le parti devono considerare il costo aggiuntivo del compenso al mediatore.
- Dipendenza dalle Capacità del Mediatore: Il successo dell’affare può dipendere dall’abilità del mediatore nel gestire le trattative.
NORMATIVA APPLICABILE AL CONTRATTO DI MEDIAZIONE
Oltre agli articoli 1754-1765 del Codice Civile, il contratto di mediazione è disciplinato da normative speciali:
- Legge n. 39/1989: Regola l’attività degli agenti di affari in mediazione e prevede l’obbligo di iscrizione al registro presso la Camera di Commercio.
- Codice del Consumo: Si applica nel caso in cui una delle parti sia un consumatore.
- Usi Locali: Per determinare l’entità della provvigione si può fare riferimento agli usi locali.
CONTRATTO DI MEDIAZIONE
Il contratto di mediazione rappresenta un istituto fondamentale per facilitare la conclusione di affari, soprattutto in settori come l’immobiliare e il commerciale. La figura del mediatore, regolata da una disciplina rigorosa, garantisce imparzialità e trasparenza, offrendo un valore aggiunto alle parti coinvolte. Tuttavia, è essenziale verificare la competenza e la regolarità del mediatore per evitare problemi legali o economici.
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Foto Agenzia Liverani