Lo smart working, o lavoro agile, è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato che permette al dipendente di svolgere l’attività lavorativa in parte nei locali aziendali e in parte in altri luoghi, senza una postazione fissa. Questo modello è stato introdotto per garantire maggiore flessibilità organizzativa e autonomia, favorendo un migliore equilibrio tra vita professionale e personale. In Italia, il contratto di smart working è regolato dalla Legge n. 81/2017, che definisce i principi fondamentali per la sua applicazione, integrati da specifiche norme in materia di sicurezza sul lavoro e tutela dei dati personali.
Indice
DEFINIZIONE DI SMART WORKING
Secondo l’articolo 18 della Legge n. 81/2017, lo smart working è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, caratterizzata da:
- Flessibilità Spaziale e Temporale:
- Il lavoro può essere svolto al di fuori dei locali aziendali, senza vincoli di orario precisi, salvo il rispetto della durata massima dell’orario di lavoro.
- Utilizzo di Strumenti Tecnologici:
- L’attività è resa possibile dall’uso di dispositivi digitali come computer, tablet e software per la comunicazione e la gestione dei compiti.
- Obiettivi e Risultati:
- L’attenzione si sposta dai processi agli obiettivi, valorizzando la produttività del lavoratore.
ELEMENTI DEL CONTRATTO DI SMART WORKING
Lo smart working si basa su un accordo individuale tra datore di lavoro e lavoratore. Tale accordo, che deve essere redatto in forma scritta, deve contenere i seguenti elementi:
- Durata: L’accordo può essere a tempo determinato o indeterminato, con possibilità di revoca da parte di entrambe le parti.
- Modalità di Svolgimento: Definizione dei giorni e delle fasce orarie in cui il lavoro può essere svolto al di fuori dei locali aziendali.
- Strumenti Tecnologici: Elenco degli strumenti messi a disposizione dal datore di lavoro per lo svolgimento delle mansioni.
- Aspetti Legati alla Sicurezza: Obbligo del datore di lavoro di informare il dipendente sui rischi per la salute e la sicurezza derivanti dalla modalità di lavoro agile.
- Diritto alla Disconnessione: Previsione di momenti in cui il lavoratore non è tenuto a rispondere a comunicazioni di lavoro, garantendo il rispetto dei tempi di riposo.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO PER IL CONTRATTO DI SMART WORKING
LEGGE N. 81/2017
La normativa italiana sullo smart working stabilisce:
- Accordo Individuale: La modalità di lavoro agile deve essere concordata tra le parti.
- Parità di Trattamento: Il lavoratore in smart working ha gli stessi diritti economici e normativi dei colleghi che operano nei locali aziendali.
- Sicurezza sul Lavoro: Il datore di lavoro deve garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro utilizzati dal dipendente, anche se non aziendali.
DECRETO LEGISLATIVO N. 231/2001 (RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA)
Si applica per la gestione della sicurezza sul lavoro, anche nello smart working.
NORME COVID-19 E CONTRATTO DI SMART WORKING
Durante l’emergenza sanitaria, lo smart working è stato incentivato attraverso deroghe alla normativa ordinaria, permettendo l’attivazione senza accordo individuale, ma con comunicazione unilaterale.
VANTAGGI E SVANTAGGI DELLO SMART WORKING
VANTAGGI DEL CONTRATTO DI SMART WORKING
- Flessibilità e Autonomia: I lavoratori possono organizzare meglio il loro tempo e i loro impegni.
- Riduzione dei Costi: Per il lavoratore: minori spese di trasporto e pasti fuori casa. Per l’azienda: risparmi sugli spazi fisici e sulle utenze.
- Incremento della Produttività: Lavorare in un ambiente scelto dal dipendente può migliorare concentrazione e rendimento.
- Sostenibilità Ambientale: Minori spostamenti riducono l’impatto ambientale legato ai trasporti.
SVATAGGI DEL CONTRATTO DI SMART WORKING
- Isolamento Sociale: La mancanza di interazioni quotidiane con i colleghi può influire negativamente sul senso di appartenenza.
- Difficoltà di Disconnessione: Il confine tra vita lavorativa e privata rischia di sfumare, con possibile aumento dello stress.
- Rischi di Sicurezza Informativa: Lavorare fuori dall’azienda può esporre i dati aziendali a rischi di violazione.
OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO E DEL LAVORATORE NEL CONTRATTO DI SMART WORKING
OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO NEL CONTRATTO DI SMART WORKING
- Fornire Strumenti e Supporto Tecnico: Deve dotare il lavoratore degli strumenti tecnologici necessari.
- Garantire la Sicurezza: È tenuto a informare il lavoratore sui rischi connessi allo smart working.
- Assicurare Parità di Trattamento: Deve garantire al lavoratore agile gli stessi diritti dei colleghi in sede.
OBBLIGHI DEL LAVORATORE NEL CONTRATTO DI SMART WORKING
- Rispetto delle Norme Aziendali: Deve attenersi alle direttive aziendali, anche in merito alla sicurezza.
- Uso Corretto degli Strumenti: È responsabile dell’uso appropriato dei dispositivi forniti.
- Tutela della Riservatezza: Deve garantire la protezione dei dati aziendali durante l’attività lavorativa.
DIRITTO ALLA DISCONNESSIONE NEL CONTRATTO DI SMART WORKING
Uno degli aspetti più innovativi dello smart working è il diritto alla disconnessione, che garantisce al lavoratore la possibilità di non rispondere a chiamate o email al di fuori dell’orario di lavoro concordato. Questo principio è essenziale per prevenire fenomeni come il burnout e tutelare il benessere psicofisico.
CONTRATTO DI SMART WORKING
Il contratto di smart working rappresenta un passo avanti verso una maggiore flessibilità lavorativa, adattandosi alle esigenze di aziende e lavoratori. Tuttavia, per essere efficace e sostenibile, richiede una chiara regolamentazione e un equilibrio tra autonomia del lavoratore e responsabilità del datore di lavoro.
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Foto Agenzia Liverani